CYPHER SYSTEM: PREDATION CHRONICLES #3

Se cercate un sistema in grado di supportare ogni vostra follia, con una solida base di regole e, volendo, anche varie ambientazioni già pronte create dalla mente dei più importanti autori che costituiscono la Monte Cook Games, scegliete il Cypher System. Di questo sistema fanno parte Numenera, una pietra miliare ormai a 5 edizioni, completamente esaurite e la cui Nuova Edizione è in lavorazione adesso per l’edizione italiana, insieme al gioiello The Strange, al bellissimo Gods of the Fall e a questa meraviglia della quale parliamo oggi. (Se scorrete i tag del sito, trovate tutte le informazioni sui titoli citati che potete acquistare facilmente sul nostro shop).

Sta per unirsi al gruppo questa originale ambientazione: Predation, della quale ci siamo innamorati! Mentre il manuale di Predation termina il suo editing finale, abbiamo pensato di cominciare a giocare insieme grazie al supporto della nostra GM d’eccezione: Alice. Perciò, da qui fino all’uscita, immaginatevi di trovarvi nel Cretaceo…

MA COME CI SIAMO ARRIVATI?

La storia di Predation in realtà si svolge nel futuro. Qualche centinaio di anni nel futuro da ora, mentre state leggendo questo, per la precisione. In quel momento un conglomerato interglobale noto come Spazio e Tempo Interglobal (SETI) ha iniziato a inviare i primi operativi (bioingegneri, paleontologi e altri specialisti) avanti e indietro al tardo periodo Cretaceo in missioni top secret.

Per coloro che hanno scelto di viaggiare indietro nel tempo, questa è stata l’opportunità di carriera di una vita. Un’opportunità senza precedenti… camminare tra i dinosauri e tornare con storie di scoperte e rivelazioni scientifiche. Ma non era così perfetto come sembrava. Nel giro di un decennio qualcosa è andato incredibilmente, esageratamente storto. Nessuno sa come o perché, ma il processo del viaggio nel tempo ha subito un’avaria terminale, lasciando quei pionieri, noti come viaggiatori, bloccati con i dinosauri. E, peggio ancora, con un orribile certezza: che nel futuro non troppo lontano di questo pianeta, un evento catastrofico avrebbe spazzato via quasi ogni forma di vita. Compresi gli umani che avevano viaggiato nel tempo per giungere fin lì.

Ecco, non è quello che vi aspettavate. E nemmeno il povero professor Rajan Hadras, un giovane ed entusiasta paleoesploratore spedito prima dell’apertura della ‘rotta’ indietro nel tempo per uno studio sul campo nell’anno TIG 28. Ed è stata la dottoressa Allie Lee oggi, oltre due secoli dopo, a ritrovare la voce di questo giovane studioso impressa nel tempo….

NOTA IMPORTANTE: Come sempre, la traduzione finale potrebbe differire dai termini qui impiegati.
UNA VOCE DAL TEMPO

Dott. Lee,
Diario personale

Mi avevano finalmente preso come stagista al SETI, ma ovviamente ero stata messa semplicemente a sistemare vecchie scartoffie inutili, schedari vecchi di decenni e, come ogni cliché che si rispetti, portavo la colazione al mio responsabile. Era un altro normalissimo giorno alla sezione B7 degli archivi del SETI a Kelaino, quando mi spedirono a cercare un documento non meglio identificato nella parte più vecchia dei laboratori. Decisamente una giornata emozionante… Per lo meno andavo in un posto nuovo. Mi era stato detto di cercare un vecchio registro impiegati di un secolo fa (probabilmente non sapevano più che farmi fare, ormai. Non mi dispiaceva). Così, mi ero incamminata, ero uscita dagli archivi respirando finalmente un’aria meno polverosa, ed ero salita al pian terreno, dove si trovavano i nuovi uffici. L’ala vecchia era parecchio lontana e quasi totalmente chiusa ai dipendenti, avevo addirittura ricevuto un pass speciale per recarmi lì.

Dopo quasi mezz’ora di cammino e svolte che quasi mi fecero perdere, attraversai una porta blindata mostrando soddisfatta il mio pass alla guardia ed entrai in un corridoio buio e polveroso. Ma era praticamente quasi come ritrovarsi negli archivi! Sospirai e inizia a cercare la stanza che mi avevano indicato. Dovetti accendere la torcia, perché per qualche assurdo motivo la corrente non arrivava più in quell’ala. I numeri e i nomi delle stanze quasi non si leggevano, cancellati dal tempo, per cui mi toccò entrare in ognuna di esse per cercare di capire quale fosse quella dell’archivio dipendenti.

Penserete che una vecchia ala sia relativamente poco ampia, ma figuratevi… quella sezione era enorme! Erano ore che vagavo entrando in tutte le stanze per cercare quel dannato documento, tanto che iniziavo a pensare che nemmeno esistesse e avessero solo trovato una scusa per togliermi dai piedi per tutto il giorno.

Alla fine, sul punto di cominciare con una nuova stanza, decisi di fare una pausa. Mi sedetti su una vecchia poltrona girevole scricchiolante e iniziai a guardarmi intorno pigramente.

Era un ufficio piccolino, per una persona: una scrivania, un antico computer, pareti coperte di libri e documenti fino al soffitto, e qui e là ossa di dinosauro, piante ormai secche, e insettoni racchiusi nella resina. Spulciai la scrivania senza particolare interesse, aprii un paio di cassetti, spostai qualche foglio ormai illeggibile e trovai un piccolo aggeggio che non avevo mai visto.

Era un blocchetto di metallo mezzo bucherellato, aveva un pulsantino sul lato e altri tre sul fronte, sotto un piccolo schermo. Pigiai un po’ di tasti a caso finché non gracchiò e una voce uscì dall’apparecchio. Era un antico voice-recorder! Ormai così non se ne trovano più. Incuriosita, mi misi ad ascoltare…

 

 

 

 

[crepitii, fruscii, schiocchi]

Diario del PaleoEsploratore Rajan Hadras

/// Inizio Registrazione ///

“Prova, prova… Qui il Dottor Rajan Hadras, Paleontologo Specializzato nel periodo Cretaceo, accompagnato dal Soldato Semplice Jean Fu. Un saluto Jean? Ok, siamo di poche parole eh…

Questo è il primo giorno di esplorazione, sono da 3 giorni nell’Era Mesozoica… scusa Jean, SIAMO da 3 giorni nell’Era Mesozoica, periodo Cretaceo, all’incirca tra i 66 e i 145 milioni di anni dal nostro tempo (non suona molto preciso lo so… ma non capisco molto dei calcoli quantistici effettuati dalla macchina del tempo).

Sì Jean, il periodo in cui ci troviamo è quello in cui la Pangea, il blocco unico dei continenti, si è già separata nei due grandi blocchi della Laurasia e del Gondwana. No, non so di preciso dove siamo ora, potenzialmente il viaggio nel tempo potrebbe averci trasportato nel punto esatto da cui siamo partiti, ma è molto improbabile. In realtà, non so bene nemmeno come abbiamo fatto a non essere tempo-trasportati in mezzo all’oceano… credo sia meglio non pensare alle prove che quelli del SETI avranno fatto prima di mandare noi qui… Sì, scusa, sto divagando. Cammino, cammino…

[rumori attutiti e fruscio di vegetazione]

Dunque, direi di iniziare con le analisi di base: il clima è tropicale, la temperatura durante il giorno è rimasta sui 30-35°C, ed è decisamente molto umido. I livelli di CO2 sono leggermente alti ma nella norma; considerando l’inquinamento che abbiamo nel nostro tempo, l’aria qui è decisamente più respirabile. Credo fossero un bel po’ di anni che non prendevo una bella boccata d’aria pura come questa!”

[inspira profondamente]

Coff, Coff… ok, credo di aver ingoiato un insettino…coff… ti prego, non ridere Jean… ahem… Ma torniamo a noi…

Fortunatamente è stato un insetto forse appena nato o una specie molto piccola, in questa era i dinosauri non sono gli unici ad avere dimensioni spropositate, anche gli insetti hanno raggiunto proprio in questo periodo la loro massima grandezza! Le motivazioni? In realtà ancora non le conosciamo, probabilmente sono diventati più piccoli dopo la venuta degli uccelli, i loro principali predatori. E sai da chi discendono gli uccelli, Jean? Di questo magari ti parlerò un’altra volta.

Tornando agli insetti… Non so se hai notato ma anche le piante e i fiori intorno a noi sono giganteschi. Esatto, questo è il periodo in cui anche i fiori hanno raggiunto la loro massima grandezza! E, ovviamente, un grosso fiore avrà bisogno di essere impollinato da un grande insetto. Quindi anche questa potrebbe essere una ragione per la grandezza degli insetti, ma non si può sapere cosa abbia influenzato chi. L’evoluzione è una materia complessa e davvero affascinante.

Ora però fa davvero caldo. Abbiamo fatto un bel giro oggi. Torniamo. L’area attorno al campo sembra tranquilla, ma quando ci avventureremo un po’ più all’esterno potrebbe essere più pericoloso. Non vedo l’ora!

/// Fine Registrazione ///

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