DEGENESIS CHRONICLES #1

Ci avviciniamo ad un’altra delle coinvolgenti Campagne Kickstarter di Wyrd Edizioni: Degenesis. E la campagna sarà molto particolare, nello stile di questo titolo.

Preparatevi a partecipate a questa campagna, perchè avrete pochissimo tempo per farlo!

LA CAMPAGNA è IN CORSO!

KICKSTARTER

Degenesis è un gioco sulla sopravvivenza. Non si tratta di una mera sopravvivenza personale, una lotta contro altri uomini e basta. Si tratta di sopravvivere alla nuova realtà, o di lasciarsene fagocitare. Si tratta di sopravvivere nella propria umanità, o farsi travolgere dagli eventi. Degenesis è un gioco di scelte, e di ideali. Un gioco in cui non combatterete solo con chi vuole divorarvi, ma anche con voi stessi, e con il mondo così come è cambiato.

NOTA IMPORTANTE: Come sempre, la traduzione finale potrebbe differire dai termini qui impiegati.

L’INFEZIONE

Dopo la pioggia di meteoriti, il mondo cambiò aspetto e sostanza. La placca continentale dell’Eurasia si spezzò, si prosciugarono alcuni fiumi, altri cambiarono il loro letto. Anche le linee costiere del Mediterraneo vennero ridisegnate mentre le acque si abbassavano drasticamente. In tutto questo sconvolgimento, aggravatosi dall’eruttare dei vulcani e dai fenomeni tellurici collegati, polveri rosse cominciarono ad accumularsi e diffondersi, e venne una nuova glaciazione.

Tuttavia, quel che non era apparso evidente all’inizio, era che i meteoriti non avevano viaggiato da soli.

Nei primi decenni che seguirono l’Eshaton, non c’era vita vicino ai crateri. Il Primer aveva rivestito le montagnole di terra generate dall’impatto come una sorta di vernice nera. Ma le spore del fungo si erano annidate all’interno di ogni cavità, affondate nella terra, trasportate dal vento e dalle ceneri. L’infezione era già cominciata in quel momento, senza che nessuno se ne rendesse conto. Nel loro seno i meteoriti avevano custodito il Primer, un motore evolutivo nella sua forma più pura. E questa sostanza misteriosa prese a filtrare dai crateri anni dopo l’impatto.

Quando gli umani videro la prima volta l’infezione da spore eruttare dal terreno, pensarono che la terra stessa stesse marcendo. La chiamavano sepsi. Anni dopo, il tomento fungino, la fitta peluria vegetale, ricopriva i crateri. Aveva radici affondate in profondità e la lanugine del suo micelio si sviluppava in fioriture circolari. Poi spuntarono le bianche cuspidi del fungo, grandi un pugno e bianche, lungo ogni cresta. Maturarono in un solo giorno e seccarono, e liberarono una nuvola rosa di spore. Una fioritura dopo l’altra, in un ciclo continuo, i campi di spore crescevano, anello dopo anello. Oggi i campi sono di centinaia di metri di diametro.

Era cominciato. Ogni vivente che ne veniva in contatto pareva subire un’attivazione genetica, una sorta di reset delle sue cellule, un reboot del suo codice genetico che si apriva a sbocchi e conformazioni nuove e misteriose. In questo modo il Primer diede origine alla nuova specie, l’ Homo Degenesis.

Immaginate il silenzio e l’attesa di anni dopo la catastrofe. Ora immaginate gli spettri che escono dalle ombre dei crateri dell’impatto e generano creature deformate e sofferenti, le carni deturpate e deformate da tumori delle dimensioni di un pugno, la pelle bianca, quasi innaturale, gli occhi sigillati dalle loro stesse carni. Ma, nelle loro menti, le visioni del passato e del futuro cozzano e tentano di farsi strada, e le loro abilità psichiche sono superiori a quelle che i sapiens possono anche solo immaginare. Cosa credete che succeda allora? Il nuovo predatore è pronto a farsi strada nel mondo.

FOCUS ON
La spora e il contagio

Il tema della contaminazione è stato affrontato in numerose diverse opere di finzione e spesso viene legata a un atto violento, il più delle volte al morso di una creatura già infetta. In Degenesis questo tema viene trattato in modo più subdolo, perché le spore vengono sospinte dal vento con la contaminazione che avviene per via aerea, e non è un caso, infatti la spora va a intaccare sempre e solo l’apparato respiratorio delle creature viventi.

Gli effetti sull’uomo sono di due tipi, a seconda che la contaminazione avvenga in età adulta o già nella fase embrionale / fetale. In quest’ultimo caso è possibile che la spora riesca ad attaccare e a modificare il DNA del nascituro che, una volta cresciuto, potrebbe mutare lentamente in un Homo Degenesis (probabilità che aumenta se nel tempo il soggetto continua a respirare spora).

Nel caso invece di un adulto, il corpo contaminato già completamente sviluppato, “l’aggressione” della spora non riuscirà ad alterarne la fisicità e, nell’ultimo stadio raggiungibile, il malcapitato diventerà quello che viene chiamato Leperos, che fungerà come una sorta di vettore della spora.

Attenzione a non assimilare un Leperos a uno zombie! Sebbene privi di una vera e propria personalità individuale, essi sono in comunicazione con tutte le creature sotto il controllo della spora. Questa forma di comunicazione, che risulta simile a un’intelligenza collettiva, li porta quindi ad agire in gruppo come se fossero un corpo unico.

Questo accade perché se si ritiene che un umano in salute abbia i sette chakra in equilibrio (Degenesis in questo caso richiama alcune filosofie orientali secondo le quali i chakra sono centri di energia presenti in specifici punti del corpo), chi è completamente assoggettato alla spora (Leperos o Homo Degenesis) ha un unico chakra attivo, mentre gli altri saranno completamente spenti. Questo fenomeno crea una sorta di canale comunicativo dell’individuo con le altre creature anch’esse collegate al chakra, un cordone ombelicale che formerà un vincolo indissolubile.

Come sempre, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, scopriremo insieme altri elementi di Degenesis. Daremo uno sguardo più da vicino all’ambientazione e al sistema di gioco, e con l’aiuto di GM esperti, approfondiremo alcuni aspetti molto interessanti di questo fantastico gdr.

Restate con noi e supportateci in KS!

© 2019 SIXMOREVODKA. Degenesis e il suo logo sono trademarks di SIXMOREVODKA. Tutti i personaggi di Degenesis e relativi nomi, storie, tratti distintivi e caratteristiche, sono trademarks di SIXMOREVODKA. Edizione italiana © 2019 WMS Publishing sas. Wyrd Edizioni è un TM 2019 WMS Publishing sas. Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione o traduzione anche parziale, se non autorizzata, è severamente vietata.

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