Malifaux Crocevia – Chronicles #5

Nuovo appuntamento con il gioco di miniature di Malifaux Crocevia. Trovate i precedenti sotto i tag principali ‘Chronicles’ oppure ‘Crocevia’ Ecco una ‘sbirciatina’ al manuale con regolamento e carte dei personaggi dei Reietti. Vale la pena dargli un’occhiata. (Le versioni complete sono sul manuale Crocevia, di prossima uscita)

Reietti

“Perché tieni queste cose in giro?” Alyce stava pensando, e sapeva che lo faceva piuttosto spesso, di sparare a quella che aveva appena spinto. [...]

“Lo sai perché.” Non si preoccupò di anestetizzarla. La ragazza non sentiva ormai più nulla. Le stava rovinando il suo bel faccino, ma aveva delle grandi speranze per il nuovo transistor. Se avesse funzionato, sarebbe stato in grado di aumentare notevolmente l’efficienza degli arti metallici. Se poi non avesse funzionato, avrebbe saputo che non funzionava. E quello sarebbe stato un progresso. Alyce stava facendo del suo meglio per rovinare quel momento, ma lui stava migliorando nel lasciare che la sua… Alyciosità gli scivolasse addosso. “Oh, giusto. Io lo so perché continui a tenerle qua attorno. Mmmm…” Alyce fece ancheggiare i fianchi in modo sensuale.

Lui si concesse di guardare. Che senso aveva la vita se non lo avesse fatto? “Questo è solo uno dei loro usi. Nemmeno il più utile, come uso.” Leviticus si lasciò sfuggire quell’affermazione. Sapeva che avrebbe funzionato con lei. Alyce si sarebbe chiesta se stava scherzando o meno, l’avrebbe fatta scervellare. Gliel’avrebbe fatta pagare in seguito. Tuttavia, sulle prime avrebbe cercato di far finta che non le importasse.

Alyce calciò la ragazza che stava cercando di rialzarsi, tenendola a terra. “Certo, certo… vecchio sporcaccione. Come può anche solo funzionare? Il loro’…” fece delle virgolette con le dita, “uso più valido.” 

Quello lo fece fermare. Eccolo di nuovo. Non lo aveva mai chiesto prima. Non seriamente. Stava mostrando un vero interesse. Mise giù uno strumento e ne prese un altro. Attese per vedere se Alyce sarebbe partita con una sfuriata, o se sarebbe tornata a colpire la fanciulla rianimata.

No, tutta l’attenzione di Alyce era su lui. Voleva davvero sapere. “La morte non è una cosa così semplice come molti pensano. Mi hai visto morire, infinite volte…“

“Trentasei.” Lo interruppe, con un evidente ghigno in volto. Lui non aveva nemmeno tenuto il conto… comunque gli sembrava giusto.

“Eppure eccomi qui.” Continuò lui. “Com’è possibile? Perché questo… non è nemmeno un guscio.” Si batté sul petto. “È un’illusione. Un’illusione utile, ma comunque un’illusione. Ciò che è reale è molto meno materiale. Le mie fanciulle rianimate...”

“Bamboccine.” Corresse Alyce. Un soprannome che aveva coniato per loro del quale lui non si curava realmente.

“… sì. Loro. Sono legate a me in eterno; una connessione che richiede vicinanza. Ma finché mi sono vicine, è come se un elastico mi collegasse a questo reame. Se muoio, il vero me, va in quell’altro posto. Ma se loro sono ancora vive l’elastico si tende. Io mi fiondo indietro. E così anche loro, in quanto siamo tutti connessi l’un l’altro. Io non posso morire, fintanto che una di loro mi è vicina, e continua a vivere.”[...]

Jack Daw

Nessuno dimentica la prima volta che vede l’Albero degli impiccati. Chiunque attraversi la Breccia riesce a vedere quell’albero e vede l’impiccato che dondola nel vento. Lo si vede benissimo dalla stazione dei treni. Jack Daw è appeso sulla cima dell’albero, fuori della portata di chiunque. Ci sono molte leggende su questo misterioso cadavere, che è stato presente fin dalla riapertura della Breccia.

La sola cosa certa è che Jack non era a Malifaux durante il primo arrivo dell’umanità. Inizialmente le leggende trattavano solo delle sue origini, e chi si faceva domande cercava solo di spiegarsi la stranezza della sua presenza. Dall’incidente a Kythera, comunque, le leggende hanno subito una svolta molto più oscura.

Una notte, Jack scomparve dal suo albero. Questo immediatamente suscitò voci e storie che si diffusero dovunque in città. Non ci volle molto perché le preoccupazioni degli adulti infettassero i bambini, e ne nacque un motivetto accattivante che, per un certo periodo, divenne estremamente popolare. Fu più o meno in quel momento che dalle terre desolate arrivarono le prime storie. Jack era stato visto fuori dalla città. Inizialmente le storie parlavano semplicemente di uno spettro, che stava fermo sul limitare dei campi di battaglia e rimaneva a guardare. Le storie però, rapidamente, presero a parlare di Jack che guidava un’orda di morti, e riduceva a brandelli città dopo città in una furia terribile.

Qualunque cosa conduca Jack Daw in questa sua rabbia, si estende a tutti coloro che si trovano nelle vicinanze. Sembra essere in grado di portare ad atti di tradimento, ed è testimoniata in quasi qualunque ammutinamento o insurrezione degli ultimi mesi. Intere città sono crollate nel corso di una notte, e hanno lasciato dietro di sé solo sangue sul terreno ed edifici bruciati.

ALCUNE CAPACITÀ

Signore dei Tormentati: Le Squadre guidate da questo modello possono ingaggiare modelli con la Caratteristica Tormentato che non sono della Fazione dichiarata.
Divora Peccati: All’inizio della sua Attivazione questo modello può scartare una carta per scartare una Miglioria da un altro modello entro 8 pollici in linea di vista precedentemente assegnata da questo modello all’inizio della partita, e riprenderla mettendola a faccia in giù. […]

Malifaux ©2017 Wyrd Games, ed i loghi associati sono marchi registrati di Wyrd Games. Tutti i personaggi di Malifaux e relativi nomi, storie, tratti distintivi e caratteristiche, sono trademarks di Wyrd Games. Malifaux edizione Italiana © 2018 WMS Publishing sas. Wyrd Edizioni è un TM 2018 WMS Publishing sas. Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione anche parziale, se non autorizzata, è severamente vietata.

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