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Stranimondi: Intervista a Massimo Cranchi, CEO di Wyrd Edizioni

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(Intervista di Stranimondi, 5 ottobre 2016)

Wyrd Edizioni nasce ufficialmente nel 2003. Si affaccia sul panorama editoriale dei games, specializzandosi nel settore specifico dei giochi di ruolo. Inizia a lavorare subito con partner internazionali di notevole rilevanza, come Monte Cook con il quale continua ancora oggi, e portando nel mercato italiano titoli, prodotti e linee che fanno subito la differenza per qualità editoriale e veste grafica e contribuiscono alla rinascita del settore. Partendo da titoli legati al D20 system di Dungeons & Dragons, insieme a Blue Rose e True 20, fino ad arrivare agli ultimi importantissimi titoli che dal 2008 fanno giocare migliaia di persone: Pathfinder, Dragonero, Numenera e altri. Ogni anno, Wyrd si arricchisce di nuove linee di giochi di ruolo fantasy e di fantascienza, come nel 2015 quando lancia The Strange – L’Anomalia e Mouse Guard, finalista del Gioco di Ruolo dell’Anno 2016.

Quali sono i generi e gli argomenti di cui vi occupate principalmente?

Ci occupiamo principalmente di fantasy e fantascienza, in tutte le loro possibili varianti. Abbiamo legami multimediali con il mondo dei fumetti: Dragonero in collaborazione con Sergio Bonelli Editore è il gioco di ruolo basato sull’omonimo fumetto ideato da Stefano Vietti e Luca Enoch, mentre Mouse Guard si basa sulle famosissime opere a fumetti di David Petersen.

In che forma pubblicate? Ebook, stampa, rivista, distribuzione online o in libreria?

Abbiamo iniziato la nostra attività con gli e-book nel 2003, ma oggi pubblichiamo principalmente in stampa, in quanto i nostri prodotti sono Boxed Set editorialmente curati e ricchi di contenuti e materiali di gioco. Inoltre questo formato è quello più apprezzato dai nostri giocatori e dagli appassionati. Stiamo comunque lavorando per riprendere anche il mercato dell’e-book, che sarà uno dei nostri obiettivi per il 2017. Siamo distribuiti in tutti i negozi di gioco e di fumetti, e nelle librerie presenti sul territorio italiano.

Accettate volentieri proposte spontanee? Nel caso l’aspirante cosa deve fare?

Ci sono moltissimi giocatori e autori che vorrebbero realizzare il loro sogno di lavorare in questo campo, scrivendo o ideando nuovi giochi. Noi siamo sempre aperti a valutare e consigliare chiunque voglia sottoporci un progetto. Nostra intenzione è quella di aprire un portale appositamente dedicato per il crowdfunding del settore editoriale legato alla narrativa, al fumetto e ai giochi tutto italiano, dove non solo presenteremo nostri progetti ma tutti avranno la possibilità di proporre al pubblico il loro e, con un po’ di impegno e fortuna, riuscire a pubblicarlo.

 

Quali novità avete presentato a Stranimondi?

Per Stranimondi abbiamo scelto The Strange, proprio per l’assonanza che questo gioco di ruolo ha con la manifestazione. Un universo di mondi paralleli che si intersecano tra loro. Sono mondi creati, immaginati, scritti, in cui immergersi per vivere strabilianti avventure: è il gioco che unisce il mondo ludico alla narrativa e li fonde insieme.

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