Wyrd Diary: Pathfinder News #Belkzen#3

In Belkzen, Possedimenti degli Orchi, abbiamo particolarmente apprezzato le sezioni di supporto ai GM. È interessante sottolineare che pochi luoghi della regione del Mare Interno sono inospitali per gli stranieri quanto i Possedimenti di Belkzen. Chi si avventura in questa terra inclemente e non è un orco (ma lo stesso vale per molti mezzorchi) sarà costretto a vivere in maniera avventurosa, sia per l’ambiente stesso irto di numerose insidie che per mano delle molte tribù orchesche stanziate in queste lande desolate, che possono rappresentare sfide adeguate per gruppi di qualsiasi livello. Eppure, a differenza della Piaga del Mondo o delle Desolazioni del Mana che si mostrano ostili ai visitatori in ogni loro parte, il Belkzen offre abbastanza rifugi da permettere anche agli avventurieri alle prime armi di sfidare i suoi pericoli. C’è molto nel manuale che fornisce al Game Master strumenti aggiuntivi per condurre avventure nelle ostili terre del Belkzen, come per esempio la sezione sulle brutali divinità del pantheon orchesco, che dà uno sguardo alla natura della religione praticata dagli orchi. Saranno proprio questi dèi venerati in tutti i Possedimenti di Belkzen, sia nel loro insieme che in veste di patroni delle singole tribù, con ogni probabilità a essere oggetto di adorazione da parte di sciamani, chierici e uomini di medicina nemici. I personaggi giocanti orchi e mezzorchi possono a loro volta venerare tali divinità, ma spesso le dottrine di questi dèi rendono problematici i rapporti tra i loro devoti e i compagni d’avventura di razze diverse.

Gli Déi degli Orchi

Gli orchi sono conosciuti in tutto il mondo per la loro violenza, spietatezza e dedizione a seminare morte e distruzione ovunque vadano. Eppure, malgrado la loro generale mancanza di “civiltà”, gli orchi hanno nondimeno delle complesse strutture sociali, nelle quali sono ricomprese le loro organizzazioni religiose. Alcuni dei loro culti sono condivisi con membri di altre razze, come nel caso di Gorum, Lamashtu, Rovagug o Urgathoa, ma allo stesso tempo molti orchi li ritengono dèi “umani” o “elfici”, e pertanto indegni della loro venerazione. Altri rappresentano queste divinità con tratti orcheschi e insegnano dottrine rivedute e corrette in senso orco-centrico, in cui esaltano gli atti di guerra, le conquiste e la schiavitù mentre minimizzano gli elementi dei culti che i loro simili potrebbero interpretare come segni di debolezza. Solo Lamashtu e Rovagug vengono risparmiati da simili riletture, dato che risultano già abbastanza mostruosi nelle loro consuete rappresentazioni. A ogni modo, agli orchi non piace ammettere di condividere i propri dèi con le razze più deboli. Ben più diffusa rispetto ai culti di queste dèi ordinari è la venerazione di un pantheon di divinità orchesche, antichi esseri che si dice abbiano creato gli orchi e i cui insegnamenti risalgono al remoto passato della loro razza nelle Lande Tenebrose. In genere adorati in gruppo e non individualmente, gli dèi razziali degli orchi sono spietati e depravati quanto i loro principali seguaci. È raro che siano venerati fuori dai Possedimenti di Belkzen, sebbene piccole sette si possano trovare in altri insediamenti ove gli orchi si siano stabiliti. I mezzorchi che abitano tra i loro cugini purosangue spesso venerano il pantheon orchesco, mentre quelli che vivono tra umani, elfi, nani e altre razze civilizzate in genere rifuggono dagli dèi dei loro progenitori, perlomeno in pubblico. Anche se vi sono delle rare eccezioni, non si conoscono casi di individui non orchi che adorino i loro dèi.

Nulgreth

Il Dio del Sanpzo9276-nulgreth-cmykgue
Dio dell’ira, della forza e della rabbia

Allineamento CM
Domini Caos, Forza, Guerra, Male
Sottodomini Demoni, Ferocia, Ira, Sangue
Arma preferita doppia ascia orchesca
Simbolo una doppia ascia insanguinata
Animale sacro ghiottone

Gli orchi credono che l’essenza di una creatura sia racchiusa nel suo sangue e per la loro razza quell’essenza è la rabbia. A quanto si dice sarebbe il Dio del Sangue a conferire agli orchi la loro innata ferocia, che una volta attizzata come una brace diviene un incontrollabile inferno di furia. Nulgreth disdegna il combattimento a distanza, preferendo guardare gli avversari negli occhi e sentire il loro sangue che gli schizza addosso quando li uccide. Non ordisce trame complesse né piani di lungo periodo. Conosce solo la sete di sangue e attraverso i suoi doni di forza e rabbia spinge gli orchi a intraprendere sanguinose guerre in tutto Golarion. Nulgreth è rappresentato come un orco barbaro dalla pelle color rosso sangue. Senza dubbio, molte delle immagini di Nulgreth sono dipinte proprio con il sangue; i suoi devoti si pitturano la pelle in questo modo per emulare il loro dio, ricorrendo all’ocra rosso quando non hanno a disposizione sangue fresco. Nulgreth è sempre in preda all’ira. Sebbene nessuno ne metta in dubbio il valore in battaglia, il suo bisogno di gratificazione immediata spesso è in contrasto con i piani accuratamente ponderati dei suoi fratelli Lanishra, Sezelrian e Varg. Tutti gli orchi venerano Nulgreth come fonte della propria ferocia, ma il suo culto è particolarmente diffuso tra i barbari. Come il loro protettore, le tribù devote al Dio del Sangue sono fin troppo violente in battaglia. Non soddisfatti di uccidere semplicemente i propri nemici, questi orchi sventrano i cadaveri e si bagnano nel loro sangue. Queste tribù di rado catturano degli schiavi: un nemico che sopravviva allo scontro viene ben presto sacrificato un rituale sanguinario. Sebbene Nulgreth non conceda il dominio della Distruzione, i suoi chierici possono acquisire il sottodominio dell’Ira per effetto dello stretto legame del dio con tale violenta emozione.

[Scopri di più in: Belkzen, Possedimenti degli Orchi

Pathfinder Campaign Setting: Belkzen, Hold of the Orc Hordes © 2015, Paizo Inc. All Rights Reserved. Paizo, Paizo Inc., the Paizo golem logo, Pathfinder, the Pathfinder logo, and Pathfinder Society are registered trademarks of Paizo Inc.; Giantslayer, Pathfinder Accessories, Pathfinder Adventure Card Game, Pathfinder Adventure Path, Pathfinder Campaign Setting, Pathfinder Cards, Pathfinder Flip-Mat, Pathfinder Map Pack, Pathfinder Module, Pathfinder Pawns, Pathfinder Player Companion, Pathfinder Roleplaying Game, and Pathfinder Tales are trademarks of Paizo Inc. Edizione Italiana a cura di Wyrd Edizioni. Pathfinder Ambientazione: Belkzen, Possedimenti degli Orchi © 2016 Giochi Uniti srl. 

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